Saldi Atac. I comitati cittadini difendono i depositi Atac

Presidio di fronte al deposito Atac

Un presidio di fronte al deposito Atac di via Prenestina per dire no alla svendita dei ‘gioielli di famglia’ i depositi Atac sparsi per la città, spesso edifici storici e integrati con il quartiere. I cittadini dei comitati hanno negli ultimi anni portato avanti dei processi di progettazione partecipata e hanno paura che per fare cassa Atac venda al miglior offerente per creare appartamenti di lusso e centri commerciali.
Lunedì 4 dicembre si sono trovati di fronte alla sede Atac il Comitato Cinecittà Bene Comune e il Comitato Cittadino della Vittoria. Il primo ha prodotto negli anni un progetto sul riutilizzo del deposito Atac di Piazza Ragusa, il secondo sul deposito di Piazza Bainsizza.

Dopo anni di assemblee e incontri con le commissioni del Comune il 14 settembre scorso la giunta ha approvato “l’attivazione della procedura di concordato preventivo “in bianco” per il“risanamento” di ATAC. Tale procedura consentirebbe “al debitore di rimanere in possesso dell’azienda, proponendo ai creditori delle soluzioni che soddisfino il loro credito,secondo la percentuale approvata”. “In pratica vuol dire vendere parte del patrimonio non utilizzato – dice Chiara Franceschini di Cinecittà Bene Comune – solo che il deposito di via Ragusa era fuori dalla lista a rischio, invece nel bilancio del 2016 di Atac approvato con il concordato lo ritroviamo tra i cinque beni da vendere”.

Per il grande edificio ed i suoi annessi sono previsti: mq 7.511 a residenziale, mq 1.339 a commerciale e mq 11.450 a ricettivo, insieme alla percentuale di servizi da destinare al pubblico stabilita dalle Norme d’Attuazione del PRG.

Cinecittà Bene Comune ha inserito la vertenza sulla destinazione di questo edificio nella campagna di raccolta firme che è partita lo scorso 19 ottobre e alla quale si potrà aderire sino al prossimo 21 dicembre

Il piano di dismissione riprende una delibera del 2011, la n.39 approvata in epoca Alemanno che prevedeva il processo n processo di “valorizzazione e dismissione degli immobili di sua proprietà, non più strumentali all’esercizio del Trasporto Pubblico Locale”. Quindi per alcuni di essi la vendita a privati.

Stessa storia per il deposito di piazza Bainsizza. Dal primo progetto di dismissione del 2008, che prevedeva la realizzazione di abitazioni private, negozi, parcheggi e un centro polifunzionale a servizio del quartiere. I cittadini di Prati si opposero ad un progetto speculativo e si misero a lavorare su un progetto partecipato  che prevedeva la realizzazione di un giardino alberato, luoghi per le attività sportive, sale per attività teatrali e culturali, spazi artigianali e commerciali con particolare attenzione a quello equo e solidale. Il progetto fu seguito anche dal comune che attivò nel 2012 un Programma unitario di valorizzazione territoriale relativo all’ex Rimessa Vittoria” prima fase di un processo partecipativo. Ma ora il Comune sembra aver cambiato di nuovo idea.

 

 

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